Martedì, 15 Dicembre 2015 15:41

Come scegliere le Scarpe antinfortunistica

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La legge prevedere che alcune categorie di lavoratori, soggette al rischio di infortunio, facciano uso di appositi dispositivi per la sicurezza, incluse le scarpe antinfortunistica. Inizialmente la legge prevedeva l’uso delle scarpe antinfortunistica solo per determinate categorie di lavoratori come elettricisti, muratori o operai, oggi invece le normative prevedono che anche i lavoratori che servono all’interno di bar e ristoranti, le debbano indossare. Ovviamente esistono diversi modelli di scarpe antinfortunistica.

La legge italiana delle scarpe antinfortunistica

In Italia, la legge che contiene le norme sulla sicurezza sul lavoro è la 626/94, che è confluita nel Testo Unico, il quale riassume e unisce tutte le norme destinate a garantire la sicurezza del lavoratore. In base al tipo di lavoro dovranno essere indossate delle scarpe in grado di offrire isolamento elettrico, di resistere alla caduta di un carico pesante, o ancora che siano impermeabili in caso vengano a contatto con liquidi dannosi o meno. E’ l’imprenditore che deve controllare la sicurezza dei propri lavoratori e assicurare il rispetto delle norme. In caso contrario, il datore di lavoro è tenuto a pagare multe elevate, e può anche essere soggetto alla chiusura del cantiere. Le scarpe antinfortunistica,in alcuni casi possono, salvare la vita di chi le indossa.

Certificazioni sulla sicurezza

Le certificazioni sulla sicurezza, permettono di distinguere le varie tipologie di scarpe antifortunistica, vediamo nel dettaglio:

SB: corrisponde alla prima certificazione, ed è la certificazione minima che le scarpe devono avere per poter essere considerate tali. Un puntale in acciaio da 200 J.
S1: oltre al puntale in acciaio da 200 J si aggiunge la suola antistatica, che oltre a proteggere, sostiene il tallone. Questa tipologia di scarpa è dotata di lamina antiperforazione nella suola, e viene utilizzata dalle persone che lavorano nelle aziende alimentari ed alberghiere e nei magazzini.
S2: le scarpe di questa certificazione devono soddisfare tutti i requisiti della S1 ed essere anche dotate di una tomaia speciale trattata con sostanze idrorepellenti e resa impermeabile. La tomaia deve restare impermeabile anche dopo un’esposizione ai liquidi superiore ai 60 minuti.
S4 e S5: queste sono le certificazioni successive, per scarpe totalmente impermeabili, in grado di resistere all’acqua in qualsiasi situazione. La S5 si differenzia dalla S4 in quanto dotata di una speciale lamina antiperforazione. Inoltre, per poter essere certificate, le scarpe antifortunistiche devono essere dotate del marchio CE, nel rispetto delle normative della Comunità Europea.

Tipologie di scarpe antinfortunistiche

Le scarpe antinfortunistiche si distinguono in quattro categorie:

  • zoccoli
  • sandali
  • scarpe basse
  • scarpe con protezione alla caviglia

A caratterizzare i diversi modelli sono: il tipo di puntale, la presenza di lamina antiperforazione, la suola, la calzata e altri elementi.

Come scegliere

Prima di tutto si sceglie in base a due categorie:

  1. scarpe antifortunistiche per i lavori dei cantieri
  2. scarpe antifortunistiche adatte ai lavoratori che svolgono mansioni meno rischiose ma lo stesso bisognosi di protezione

Muratori, operati e carpentieri devono indossare scarpe provviste di una certificazione superiore, dotate quindi di puntale e lamina antiperforazione. Esistono anche scarpe amagnetiche, che vengono indossate dagli elettricisti e da persone che lavorano essendo esposte al rischio di alta tensione.

Letto 1034 volte Ultima modifica il Martedì, 15 Dicembre 2015 16:51