Mercoledì, 12 Luglio 2017 08:02

A cosa serve l’attivatore dentale

Scritto da 

L’attivatore dentale è composto da una doppia doccia unita in cui si adattano l’arcata superiore e quella inferiore. Un tempo era disponibile solo in caucciù, oggi invece anche in silicone. Praticamente la forma è quella del paradenti dei pugili.

Per ottenere risultati e miglioramenti, deve essere utilizzato per il maggior numero di ore possibili, non solo durante il giorno, ma anche durante la notte. E’ necessario mordicchiarlo quando si svolgono le comune attività:quando si guarda la tv, al pc,  quando si studia, durante le faccende domestiche,mentre si legge un libro, ecc. E’ anche indicato per tutti coloro che passano molto tempo al computer, in quanto risulta essere in grado di eliminare le cervicobrachialgie.

Non è consigliato al lavoro ed a scuola, perchè con l’attivatore dentale in bocca, si fa fatica a parlare.

Come funziona l’attivatore dentale

La funzione dell’attivatore dentale è quella di apportare armonia tra le arcate dentali riequilibrando il tono muscolare, inoltre aiuta deglutizione e respirazione, in questo modo le labbra e le guance riprendono la loro corretta funzione e altro aspetto importante, i denti ritornano nella posizione naturale e corretta.

A partire da quale età si può utilizzare l’attivatore dentale?

Si può utilizzare l’attivatore dentale dai 3-4 anni fino ai 7-8 anni, e può essere considerato come una specie di gioco. A quest’età viene spesso consigliato con lo scopo di prevenire eventuali malformazioni. A partire invece dai 7-8 anni, non può più essere considerato semplicemente un gioco a scopo preventivo, in quanto il bambino dovrà tenerlo in bocca per diversi minuti al giorno: 1 minuto per ogni anno di età fino a 15 anni, poi 15-20 minuti al giorno per tutti.

Quali patologie si risolvono con l’attivatore dentale?

Con l’attivatore dentale si risolvono patologie sistemiche: mal di testa, problemi alla vista, vertigini, lombalgia, otalgie, problemi stomatognatici, cicatrici, crampi, dorsalgia, problemi viscerali, cadute sul coccige, varici, callosità, valgismo, varismo, distorsioni di caviglia e di piede.

Attivatore dentale o apparecchio fisso?

Rispetto all’apparecchio fisso, l’attivatore dentale rappresenta la soluzione innovativa. Lo strumento è in grado di rieducare le funzioni biologiche neurovegetative.

Allineare tutti i denti in fila, oggi non serve più a niente, studi indicano che oltre il 70% dei pazienti trattati con apparecchi fissi, riscontrano le stesse disfunzioni nel giro di pochi anni.

La dentosofia nasce come terapia per i bambini e diventa efficace anche per gli adulti!

L’uso dell’attivatore dentale, è indicato per i bambini ma anche per gli adulti, oltre ad apportare i miglioramenti che abbiamo descritto, è anche un valido aiuto per dormire bene, in quanto elimina il bruxismo,  e riduce il russamento e le apnee notturne, donando un risveglio decisamente più rilassato.

Non esistono limiti di età per utilizzare l’attivatore dentale, occorre solo farne un uso coscienzioso. In alcuni casi di pazienti giovani, si verifica anche un cambiamento nella scrittura, migliora la calligrafia, migliora l’attenzione e la capacità di concentrazione e si riduce l’iperattività mentale.

L’attivatore dentale si riallaccia al discorso dell’equilibriodonzia, dove diventa fondamentale non vedere un dente per volta, ma concentrarsi su tutti i denti, in quanto è l’insieme che bisogna curare.

Letto 145 volte Ultima modifica il Mercoledì, 12 Luglio 2017 16:16