Martedì, 14 Novembre 2017 23:29

Come risparmiare sulla bolletta in inverno

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Il passaggio tra estate e inverno negli ultimi tempi si sta trasformando in un passaggio tra fonti di uscita di denaro: per l’aria condizionata e i ventilatori da giugno (o forse anche da maggio) a ottobre e per il riscaldamento da novembre a marzo, se tutto va bene.

Parlando di riscaldamento, esistono dei piccoli accorgimenti per risparmiare qualcosa nella bolletta? Per essere aiutati nell’impresa da un tecnico, abbiamo rivolto questa domanda a un tecnico di assistenza caldaie a Roma e ci ha spiegato che si può agire sia in maniera drastica, cambiando la tipologia di caldaia quando è il momento per farlo, ma anche in modo più soft  per le nostre finanze, attraverso una manutenzione intelligente.

  • MANUTENZIONE: Per questo, come per altri problemi, vale il principio del chi più spende, meno spende: infatti la manutenzione programmata effettuata prima dell’accensione della caldaia in autunno ci permetterà di configurarla in modo da ottimizzare l’uso per ottenere un bel calduccio utilizzando meno combustibile. Non siate timidi e chiedete consigli ai professionisti delle caldaie anche per settare la vostra caldaia: non dimenticate che è il loro lavoro e lo fanno con piacere.

  • SOSTITUZIONE DELLA CALDAIA: E’ ovvio che se la caldaia è piuttosto datata, potrebbe essere conveniente pensare ad una sostituzione: se effettuato con intelligenza e pensando in modo razionale al modo per spalmare la spesa nel tempo, l’acquisto di un modello moderno di caldaia potrebbe davvero essere risolutivo per le vostre finanze.

  • PRIMA DELL’ACCENSIONE: In primo luogo un consiglio davvero “easy”: occorre ricordare che prima dell’accensione dobbiamo procedere all’eliminazione dell’aria dai radiatori. E’ quello che faceva la nostra mamma e, prima di lei, la nostra nonna se aveva la fortuna di possedere un radiatore. Ed è quello che dobbiamo fare anche noi oggi, ci sono ancora cose che non cambiano fortunatamente! E’ molto semplice: durante i mesi di inattività i nostri radiatori sono inattivi e si riempiono di aria che impedirà il passaggio dell’acqua calda e quindi il loro riscaldamento. Come si fa? E’ molto semplice: si posiziona un contenitore sotto la valvola del nostro radiatore per raccogliere l’acqua che uscirà dopo l’aria, poi si apre la valvola stessa con una pinza. Ne uscirà prima l’aria, e poi un po’ di acqua. Richiudere quando non uscirà più aria ma solo acqua. Gettare il liquido, un po’ maleodorante, ahimé, nel gabinetto e passare al prossimo radiatore. Dopo aver “purgato” tutti i termosifoni di casa è necessario controllare la pressione dell’acqua nella vostra caldaia che sarà senz’altro scesa: ripristinate il suo valore come consigliato dal produttore della vostra caldaia  e con le modalità riportate nel manuale.

  • RAZIONALIZZAZIONE DELLA CASA: è ovvio che se il nostro radiatore è intrappolato tra il  muro ed un mobile non sarà così efficiente, quindi cerchiamo di dargli spazio, magari collocando in un altro luogo il mobile che ne condiziona l’efficienza.

  • RIPENSARE LE ABITUDINI: Un’altra abitudine che potrebbe sembrare ottima ma può rivelarsi sbagliata è quella di tenere chiusi i radiatori nelle stanze della casa che utilizziamo di meno. Il risparmio potrebbe essere davvero irrisorio, ma il freddo che c’è in quella stanza potrebbe raffreddare il resto della casa. Pensiamoci!

  • ALLA RICERCA DELLO SPIFFERO: Il nostro corpo è molto sensibile agli spifferi, ma a volte non ce ne rendiamo conto. Se non abbiamo le tende che potrebbero funzionare come spia dello spiffero, mettiamo davanti alle finestre un velo leggero per capire quanta aria può penetrare in casa dalle feritoie e inventiamo un sistema per evitare questo problema. A volte basta un salsicciotto di lana, o qualche guarnizione studiata ad hoc. Facciamoci consigliare dalla nostra ferramenta di fiducia, dal nostro tecnico delle caldaie e ascoltiamo mamme, nonne, amiche e anche qualche sito internet di fiducia: scopriremo soluzioni davvero interessanti!

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